La notte del solstizio invernale è la notte più lunga dell'anno. L'oscurità trionfa, e già prepara il cammino e si trasforma in luce. Il respiro della natura è sospeso. Poichè è una festa
solare, è celebrata col fuoco e il nome di Yule. E' il tempo in cui lasciar andar via le nostre paure,i nostri dubbi,le idee logore e i progetti finiti - qualsiasi cosa della nostra vita
che ci tiene lontani dai nuovi inizi che ci porteranno ad una nuova crescita. E'' il momento di lasciar andare il passato e di camminare verso la
luce. In questa lunga notte, noi rinnoviamo e diamo nuova vita ai nostri corpi e spiriti. In questo momento piantiamo i semi del cambiamento.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci scalderemo e purificheremo. Vestiti di colore verde, rosso, oro, bianco. Danzeremo, reciteremo. Nella notte più lunga
dell'anno porteremo in noi e analizzeremo le attività che abbiamo svolto nei precedenti mesi estivi. Yule è il momento del risveglio e dei nuovi progetti, lasciando i rimorsi alle
spalle.
Il lavoro magico dovrebbe essere sull'equilibrio, la bellezza, la pace e l'armonia.
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali:
Noci, frutti come le mele e le pere, Maiale, Idromele, patate, cipolle, Dolci con il cumino
Vi aspetto nel mio giardino a Rubiera (Reggio Emilia):
-20:30 Incontro
-21:00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22:00 Inizio Banchetto
-22:30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Anche se cade nel momento più scuro dell'anno, Yule è un momento sacro e di pace. La concentrazione del singolo dovrebbe essere verso la famiglia, gli
antenati, la pace e la serenità.
Yule è il solstizio invernale. E' il momento in cui le ore del giorno sono le più brevi dell'anno, e ovviamente, vi è la notte più lunga. La Dea da vita al Dio, rappresentando la
rinascita della luce. E' il momento dell'anno in cui gli spiriti della Terra (e dei boschi) sono spinti a riposare, per prepararsi al lavoro che ci sarà nel ridare alla Terra i nuovi
boccioli di vita, con la Primavera.
La parola Yule si crede derivi dalla parola scandinava o anglosassone "Iul", o addirittura dal norvegese "jul" che significa "ruota", quindi una data che segna il punto definitivo nella
Ruota dell'Anno.
Inoltre Jolfoor (padre di Yule) e Jolnir (Yule) sono nomi di Odino. Alcuni credono che in realtà Odino fosse colui che desse i regali. Prima che Babbo Natale diventasse popolare
nell'epoca vittoriana come un elfo grasso e felice, era mostrato alto e longilineo, con un lungo vestito nero, invece che rosso e bianco. Le prime legende raccontano che Babbo Natale
guidasse un cavallo bianco, non una slitta piena di renne. Questo ci ricorda per l'appunto Odino e Sleipner. Il vecchio "Babbo" era anche una figura molto particolare, a tratti
terrorizzante, soprattutto per le persone cattive e con intenti poco onorevoli.
Gli antichi Greci festeggiavano una celebrazione simile per assistere il Dio Cronos in battaglia contro Zeus e i Titani. I Romani invece festeggiavano il Dio Saturno. La festa difatti si
chiamava Saturnalia e iniziava a metà dicembre per finire il primo di Gennaio. Si era soliti dire "Jo Saturnalia" quando ci si incontrava mascherati per le strade e si utilizzava queste
giornate per fare grossi e lauti pranzi, andare a trovare gli amici e parenti e per scambiarsi dei regali di buona fortuna chiamati Strenae (da qui la tradizione delle strenne natalizie).
Decoravano le loro case con ghirlande di alloro e sui sempreverdi venivano accese candele. Gli schiavi venivano resi liberi.
Celebrazioni venivano tenute in onore degli spiriti dei boschi. Gli alberi venivano portati nelle case e decorati con campanelle, candele e con nastrini dai colori brillanti per attrarre
gli spiriti. Pane, frutta e noci venivano appesi sui rami per dare cibo agli stessi. Canti di gruppo erano anche un modo per guidare gli spiriti al rifugio delle case e i ceppi venivano
accesi per dare calore.
Questa festa è stata adattata dalla tradizione Pagana nella celebrazione più famosa del Natale.
I Sassoni celebravano Modranect il 24-25 Dicembre. Significa la notte della Madre. Era la celebrazione della nascita del sole per il solstizio d'inverno. Il giorno che seguiva la notte
della Madre era per festeggiare la Dea.
Yule coincide con la celebrazione del Natale. Questo Sabbat rappresenta la rinascita della luce, nella notte più lunga dell'anno, la Dea da alla luce il Sole Bambino e aspetta la nuova
luce. Alcune covens celebrano un Festival della Luce per commemorare la Dea Madre. Altri celebrano la vittoria del Signore della Luce su quello dell' Oscurità.
Il solstizio invernale è stato spesso associato alla nascita del " Re Divino", molto prima della nascita del cristianesimo. Yule è la rinascita, il ritorno della speranza e della vita.
Non ha mai cambiato il suo significato nel tempo. Del resto Yule e Natale non sono poi così diversi. Entrambi celebrano l'arrivo del Dio/Sole, così come Cristo è stato chiamato, la luce
del mondo.
La tradizione cristiana dell'albero di Natale ha le sue origini nella celebrazione pagana di Yule. Famiglie pagane portavano un albero in casa così che gli spiriti dei boschi avrebbero
avuto un posto dove restar caldi nei mesi invernali. Campanelle erano appese ai rami così che si poteva riconoscere quando uno spirito era presente. Il cibo era appeso per farli mangiare
e una stella a cinque punti, il pentagramma, simbolo dei 5 elementi, era messo a capo dell'albero. I colori della stagione, rosso e verde, sono anche di origine pagana, così come
l'abitudine di scambiarsi i regali.
Così come gli alberi da frutta, anche i sempreverdi sono un elemento fondamentale delle celebrazioni del solstizio invernale. L'albero sempreverde, che mantiene le sue foglie tutto
l'anno, è un ovvio simbolo della persistenza della vita anche attraverso il freddo e l'oscurità dell'inverno. La birra e il pane venivano offerti agli alberi in Scandinavia. L'albero di
Yule rappresentava la fortuna per una famiglia così come un simbolo della fertilità dell'anno che sarebbe arrivato.
Come festa del sole, Yule è celebrato attraverso il fuoco e l'uso di un ceppo. Un pezzo del ceppo è salvato e tenuto durante l'anno per proteggere la casa. Questa antica tradizione di
matrice inglese era fatta con un ceppo di Quercia che era tagliato, decorato con aghi di pino e pigne e quindi bruciato nel caminetto per simbolizzare il sole che ritorna.
Un tipo diverso di ceppo di Yule, sicuramente più utile per i praticanti moderni, è quello che viene usato adesso e che ha la base per tre candele. Trovate un ramo piccolo di quercia o
pino, fate tre fori per tenere tre candele: rossa, verde e bianca (stagionale), verde oro nera (il dio sole) o bianca, rossa e nera (la Grande Dea). Decoratelo con del verde (io
preferisco l'edera e il vischio), boccioli di rosa, chiodi di garofano, usate della farina per mimare la neve. Questo ceppo può essere bruciato dopo Yule o conservato per l'anno seguente.
Fate attenzione che qualsiasi ceppo prendiate non sia preso da un albero vivo e che il permesso sia stato chiesto e sia stato ricompensato con un'offerta.
I bimbi venivano portati di casa in casa a regalare mele speziate ai chiodi di garofano e arance pieni di chiodini infilati nella buccia, che tenevano in cesti di rami di pino insieme a
dei gambi di grano ricoperti di farina. Le arance e le mele rappresentavano il sole, i rami l'immortalità e il grano simboleggiava il raccolto. Infine la farina era la consapevolezza del
trionfo, della luce e della vita. Il vischio, il pungitopo e l'edera non solo erano decorazioni di esterni ma anche di interni. Un rametto di agrifoglio veniva tenuto tutto l'anno per
assicurare fortuna alla casa e a chi ci risiedeva.
Ricordiamo anche l'importanza della ghirlanda, in quanto simbolo di Yule, perchè rappresenta la ruota che sempre gira e il cerchio senza fine che ogni volta si compie. Insomma, la natura
infinita della vita. E' tradizione fare una ghirlanda di vischio e rami di abete per simboleggiare l'antica ruota attraverso cui passavano i pagani dei tempi.
L'angioletto sopra l'albero di Natale, in realtà in molti posti della Germania, diventa una streghetta, per rappresentare la Crona, la vecchia Dea che presiede su questa fase dell'anno.
Anticamente si era soliti posizionare una luce, proprio per simboleggiare la rinascita del sole.
Nei tempi antichi si diceva che le tribù germaniche sacrificassero i prigionieri al Dio della vittoria, impiccandoli agli alberi per nove giorni, così come Wodan era stato impiccato
all'albero della Vita per ottenere la sacra conoscenza delle rune. Quando le guerre finirono, sostituirono gli uomini con degli uomini di marzapane, per chiedere allo stesso Wodan, aiuto
per attraversare il nero inverno.
Bere Wassail a Yule è una delle tipiche tradizioni inglesi dai tempi dei tempi. La parola Wassail deriva da Wes Hal che significa "alla tua salute". Questa bevanda è a base di vino e/o
sidro con frutta e spezie. Veniva inoltre offerto agli alberi di mele perchè continuassero a produrre i loro frutti.
Corrispondenze:
Luna
Fredda, Quercia, Luna delle Notti Lunghe
Simboli
Ceppo, l'albero, candele, vischio, l'edera, gli abeti
Divinità
Tutte gli Dei nascenti e del Sole, tutte le Dee Madri e le Dee triplici.
Colori
Rosso, Verde, Oro e Bianco
Cibi tradizionali
Noci, frutti come le mele e le pere, Maiale, Idromele, patate, cipolle, Dolci con il cumino
Erbe
Agrifoglio, Vischio, Edera, Cedro, Alloro, Ginepro, Rosmarino, Pino, Valeriana, Mirra
Oli
Rosmarino, Mirra, Noce Moscata e Cedro
Incenso
Pino e Cannella
Animali
Cervi, scoiattoli e il pettirosso
Gemme
Quelle dal colore rosso, rubini, corniole e granato
Per partecipare di persona o a distanza scrivi a: melissaceltica@libero.it
Seguimi sulla pagina di facebook: http://www.facebook.com/pages/Melissa-Celtica-Cartomante-Operatrice-Olistica/258425420863356
Chiedimi l'amicizia qui:
http://www.facebook.com/melissa.celtica6
Un abbraccio
Buona Energia
SHOP ESOTERICO ON-LINE: CLICCA QUI
Samhain
Tema della serata:
Samhain è l'inizio e la fine dell'anno Pagano. In questo momento riflettiamo su ciò che è successo durante questo anno. Ognuno di noi ha la possibilità di fare un esame interiore. Dobbiamo provare a trarre insegnamento dalle nostre azioni e trovare modi per vivere meglio nell'anno che verrà. Samhain è tempo per l'introspezione, per svuotare il falso della nostra mente, cuore e anima. E' il momento per guarire la fonte delle nostre ferite più profonde e quelle che abbiamo inferto agli altri, prima che il tempo ci sorpassi.
E' il momento in cui possiamo imparare a vedere chiaramente. Samhain è anche il momento per liberarsi delle debolezze.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci purificheremo.Vestiti di colore: Nero, Arancione, Rosso
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali: Mele, Granturco, patate, maiale, carni, Noci, Sidro, Idromele, Zucca, Birra, Dolcetti di miele, Thè di erbe, Melograni.
Vi aspetto nel mio giardino a Rubeira (Reggio Emilia):
-20.30 Incontro
-21.00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22.00 Inizio Banchetto
-22.30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Samhain (1 Novembre)
Samhain è il più sacro e importante sabbat di tutta la ruota dell'anno. Samhain combina un numero di elementi: il raccolto agricolo, il raccolto selvatico, la transizione della stagione autunnale in una temperatura invernale e la commemorazione del giorno dei morti.
E'il momento per ricordare i nostri antenati e i nostri amati che ci hanno salutati, e come tempo solenne dovrebbe tendere alla contemplazione del mistero della vita e della morte come insegnato dagli antichi.
Le foglie stanno cadendo, le mele sono mature e il ghiaccio è sul terreno. C'è profumo di Autunno, un indescrivibile odore di Ottobre - zucche, mele, cannella, foglie secche e birra.
Samhain si avvicina e il velo tra i mondi diventa ogni notte più sottile. Potete sentirlo nell'aria che l' Altromondo si avvicina e la luce del sole si trasforma in luce del tramonto. I nostri antenati sono celebrati a Samhain, è il tempo dei morti e dei morenti. Gli spiriti dei defunti sono più vicini ai nostri cuori, in questo momento in cui persino la terra sta morendo.
Un umore malinconico e introspettivo scende su di noi in questo tempo oscuro di fini e completamenti; e quindi eventuali rinascite. Nelle ombre crescenti, l'oscurità e la nebbia prevalgono mentre gli alberi cedono le loro colorate foglie, prendendo le sembianze di scheletri.
Questo era anche il momento in cui il bestiame veniva ucciso per avere la carne da consumare nei mesi invernali (la morte simbolica del Dio grano). Tutti i cereali ancora nei campi dopo Samhain venivano considerati tabòò, nessuno li poteva raccogliere e diventavano un'offerta per gli spiriti della natura.
Samhain è ovviamente la fine della metà dell'anno "estivo". (I celti dividevano l'anno in due parti, estate e inverno). E' anche l'ultimo raccolto prima della neve. E' il nero opposto di Beltane, annuncia il ruolo dell'Oscurità e celebra la Crona. E' anche considerato il primo dell'anno stregonico. Poichè i Celti consideravano il tempo come circolare, piuttosto che lineare, la notte è al tempo stesso la fine e l'inizio dell'anno. Per questo motivo, Samhain è una festa di divinazione e un momento per i defunti. Una notte di contraddizione dove la vita e la morte, opposte ma parti dello stesso ciclo, venivano celebrate assieme.
E' una notte per usare le rune, i tarocchi, la sfera di cristallo. E' inoltre una notte per prendere decisioni.
I falò di samhain, venivano accesi su ogni collina della Britannia e dell'Irlanda al tramonto del 30. Il fuoco aveva come significato magico, contenere l'energia del Dio morente che illuminava la notte oscura, nella luce del Nuovo Anno. Tuttora in molte isole della britannia questi falò sono ancora accesi per onorare la vecchia tradizione.
Questo è il terzo raccolto, l'ultima fiammata di vita e di luce, prima dell'inesorabile discesa dell'inverno e del declino della luce nella notte più lunga dell'anno - Yule
Corrispondenze:
Luna
Luna di Sangue
Simboli
Falò, candele alla finestra, Calderoni, Scope, Zucche, Gatti, Pipistrelli e Cani, Zucche dipinte, Foto dei defunti, Mele, Foglie autunnali, Fiori autunnali.
Divinità
L'aspetto crona della Dea, L'aspetto oscuro del Dio, Ecate, Cerridwen, Cernunnos, Osiride, Iside, Anubis e Ade.
Colori
Nero, Arancione, Rosso
Cibi Tradizionali
Mele, Granturco, patate, maiale, carni, Noci, Sidro, Idromele, Zucca, Birra, Dolcetti di miele, Thè di erbe, Melograni.
Erbe
Cardo, Crisantemo, Ginestra, Foglie di Quercia, Felce, Menta, Artemisia, Salvia e Rosmarino.
Incenso
Mela, Noce Moscata, Salvia, Menta, Mirra, Patchouli
Gemme
Ossidiana, Ossidiana Fiocco di Neve, Onice e Corniole.
Oli essenziali
Patchouly, cipresso e mirra
Animali mitologici e non
Pipistrelli, cani, gatti, phooka, medusa
Per partecipare di persona o a distanza scrivi a: melissaceltica@libero.it
Seguimi sulla pagina di facebook: http://www.facebook.com/pages/Melissa-Celtica-Cartomante-Operatrice-Olistica/258425420863356
Chiedimi l'amicizia qui:
http://www.facebook.com/melissa.celtica6
Un abbraccio
Buona Energia
SHOP ESOTERICO ON-LINE CLICCA QUI: SHOP ESOTERICO
Mabon
Tema della serata:
Mabon è considerato tempo dei misteri. E' il momento di onorare le divinità anziane e lo Spirito. E' considerato un periodo di equilibrio; è quando possiamo fermarci, rilassarci e apprezzare i frutti dei nostri personali raccolti.E' un periodo per porre fine ai vecchi progetti mentre ci prepariamo al periodo dell'anno di riposo, rilassamento e riflessione. Il lavoro magico dovrebbe essere di protezione, prosperità, sicurezza e fiducia in se stessi.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci purificheremo.Vestiti di colore: Marrone, Arancione, Oro, Bordeux
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali: Frutta autunnale, Granturno, Vini, Sidro, Radici (carote, patate, cipolle)
Vi aspetto nel mio giardino a Rubeira (Reggio Emilia):
-20.30 Incontro
-21.00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22.00 Inizio Banchetto
-22.30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Mabon (20 Settembre)
Mabon è la seconda delle feste del raccolto, anche chiamato Equinozio d'Autunno. E' un tempo di equilibrio, la notte e il giorno sono ugualmente suddivisi, ma la luce sta iniziando a
diminuire a favore dell'oscurità.
Vediamo il declino della natura e l'arrivo dell'inverno.
Il simbolismo di questo Sabbat è legato ai Misteri, all'Equilibrio, al momento in cui la notte e il giorno sono uguali. Alcuni simboli di Mabon sono l'uva, il vino, le ghirlande, le pigne, il
granturco, le foglie secche, le ruote del sole, il melograno.
Mabon è il momento per celebrare le divinità antiche e gli spiriti del mondo. Ciò che bisogna fare per mabon è ringraziare, infatti alcune delle attività pagane da prendere in considerazione
sono quelle di fare il vino e celebrare i defunti. E soprattutto è il momento giusto per fermarsi e rilassarsi, essere felici. Anche se non coltiviamo la terra e non ci guadagniamo da vivere
come i nostri antenati, ciò non vuol dire che non mettiamo impegno in ciò che facciamo.
La luce di Mabon è stata portata nel mondo, raccogliendo la forza e la saggezza, in maniera da trasformarsi in un nuovo seme.
Dall'equinozio autunnale, la forza del sole inizia a diminuire, fino al solstizio invernale, quando il sole inizia a crescere d'intensità e i giorni diventano nuovamente più lunghi delle
notti.
I simboli che celebrano la stagione includono vari tipi di meloni e zucche. Gli steli possono essere legati assieme per simbolizzare il Dio del raccolto e quindi essere messi in un cerchio di
zucchette. Una scopa può essere costruita per simbolizzare la polarità di maschile e femminile.
Il Dio del raccolto è spesso simbolizzato da un uomo di paglia o fieno, il cui corpo sacrificale è bruciato e le cui ceneri sono riversate sulla terra. La Dea del raccolto, è fatta
dall'ultimo fascio del raccolto, vestita con un abito bianco decorato con nastrini colorati che simbolizzano la primavera, e quindi appesa ad un palo (un simbolo fallico della
fertilità).
Corrispondenze
Luna
Luna di Granturco, Luna dei semi, Luna dei venti.
Simboli
Un cesto di foglie cadute, Pigne, La ruota dell'anno, Vino, Lupi, Zucche e Cornucopie
Divinità
Le Dee del raccolto, Persefone, Thor, Mabon, L'uomo silvestre
Colori
Marrone, Arancione, Oro, Bordeux
Cibi tradizionali
Frutta autunnale, Granturno, Vini, Sidro, Radici (carote, patate, cipolle)
Erbe
Cedro, nocciolo, edera, granturco,pioppo, ghiande, cipresso, pigne, achillea, calendula, salvia, camomilla, foglie di mandorlo, frutto della passione, incenso, girasole, grano, mele
secche.
Alberi
Meli, noccioli
Lama dei tarocchi
L'eremita, arcano maggiore nove
Incenso
Mirra, salvia, pino. Potete anche mischiare calendula, frutto della passione e la felce con la mirra o l'incenso per un incenso di mabon.
Cristalli
Ametista, Topazio, Corniole, Zaffiri, Ambra, Cristallo di Rocca, Peridoto, Avventurina.
Per partecipare a distanza scrivi a: melissaceltica@libero.it
Seguimi sulla pagina di facebook: http://www.facebook.com/pages/Melissa-Celtica-Cartomante-Operatrice-Olistica/258425420863356
Chiedimi l'amicizia qui:
http://www.facebook.com/melissa.celtica6
Un abbraccio
Buona Energia
SHOP ESOTERICO ON-LINE: CLICCA QUI
Lughnasadh
Tema della serata: Il Raccolto. Ora vedremo i frutti dei nostri sforzi. Celebriamo la crescita, l'abbondanza. Un momento di riflessione per diventare un tutt'uno con le nostre energie e ottenere ciò che vogliamo.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci purificheremo.
Vestiti di colore: Rosso, Oro, Arancio, Verde
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali: frutti del primo raccolto, mele, pane, bacche, grano, patate, prodotti locali. Torte appena sfornate, sidro, nirra, agnello arrosto .
Vi aspetto nel mio giardino a Rubeira (Reggio Emilia):
-20.30 Incontro
-21.00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22.00 Inizio Banchetto
-22.30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Lughnasadh (31 luglio)
Questa è la prima delle 3 celebrazioni del raccolto. La nostra Madre Terra ci ha benedetti con la sua ricompensa. Celebriamo i frutti dei campi e dell'orto.
La Dea dell 'Estate stende il suo mantello di verde e porta via il nero mantello dell' Anziana, procura solo quello per cui lavoriamo e piantiamo con i nostri intenti.
E' il momento in cui i giorni si accorceranno e i campi matureranno. I lunghi giorni d'estate ormai sono passati e noi vedremo i frutti dei nostri sforzi. Adesso è il momento di
raccogliere.
Noi celebriamo questo periodo dell'anno celebrando 'estate. L'estate è caldo, crescita, abbondanza, lavoro e gioco che ovviamente accompagna tutti questi elementi.
Lunge ore di luce solare, giardini rigogliosi, frutti del raccolto, verdure, erbe, conservazione, ghiacciatura di questo raccolto.
Noi celebriamo l'estate avendo però già un occhio all'inverno che verrà.
Il lavoro della primavera e dell'estate è finalmente ripagato con il primo raccolto dell'anno. Questo è conosciuto come il periodo in cui le piante della primavera maturano e cedono i loro
frutti e semi per il nostro uso.
Con l'autunno il Sole sorge sempre più a Sud ogni giorno e la notte inizia a crescere.
Fare le bambole di spighe è tradizionale. Il pane è infornato e l'altare è decorato con verdure e frutta del raccolto.
Altri nomi per Lughnasadh includono Lammas e la Vigilia di Agosto.
Lammas era il nome medievale cristiano per la festa e significa "Massa di Pagnotte", perchè era il giorno in cui le prime pagnotte venivano infornate dal raccolto e posizionate sugli altari
delle chiese come offerte. Era un giorno rappresentativo dei "primi frutti".
Nella tradizione irlandese, gaelica e scandinava questa festa era chiamata "Lughnasadh".
In questa vigilia di agosto la tradizione vedeva molti festival dell'arte. Le gilde medievali creavano ancora più mercanzie, decoravano i loro negozio e loro stessi con colori accesi e
nastri, marciavano in parate e organizzavano strane recite cerimociali e danze per gli stranieri e per gli astanti.
E' una festa che celebra sia di principio femminile che maschile, ma anche un momento di transizione. Anche se maturiamo ciò che abbiamo costruito, raccogliamo i meriti per il nostro lavoro.
Il grano che matura è prodotto di una pianta morente. La promessa di una nuova vita è nel cuore di ogni spiga che matura, trasformandosi in grano e quindi in farina e quindi in pane che ci
sosterrà nei mesi che verranno.
Fare il pane, specialmente quello di granturno è atto sacro in questo sabbat.
Ma non dimentichiamo che Lughnasad è un sabbat, è un momento di festa. Quando il vostro pane è sfornato e pronto da mangiare, tagliatelo a pezzetti con le dita e mangiatene qualche pezzo.
Corrispondenze
Simboli
Luna Piena
Colori
Rosso, Oro, Arancio, Verde
Cibi Tradizionali
Frutti del primo raccolto, Mele, Pane, Bacche, Grano, Patate, prodotti locali. Torte appena sfornate, sidro, nirra, agnello arrosto .
Erbe
Malvarosa, Erica, Prugna selvatica, Grano, Orzo, Acacia, Aloe, Incenso, Mirto, Foglie di Quercia, Girasoli
Incenso
Rosa, Sandalo
Oli
Rosa, Gelsomino, Garofano, Lillà e Gardenia
Cristalli
Corniola, Citrino, Ambra, Tormalina, Avventurina, Peridoto, Sardonite
Candele
Oro, Arancio, Verdi, Marrone chiaro
Per partecipare a distanza scrivi a: melissaceltica@libero.it
Seguimi sulla pagina di facebook: http://www.facebook.com/pages/Melissa-Celtica-Cartomante Operatrice-Olistica/258425420863356
Chiedimi l'amicizia qui:
http://www.facebook.com/melissa.celtica6
Un abbraccio
Buona Energia
Melissa
Visita il blog: http://melissaceltica.blogspot.it/
SHOP ESOTERICO ON-LINE CLICCA QUI: SHOP ESOTERICO
Solstizio d'Estate
Tema della serata: celebrazione della passione e l'assicurazione del successo, la magia d'amore e di guarigione.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci purificheremo. Vestiti di colore: bianco, rosso, verde, blu, marrone chiaro. Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali: verdura e frutta fresca, cibi di colore giallo e arancio,
Vi aspetto nel mio giardino a Rubeira (Reggio Emilia):
-20.30 Incontro
-21.00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22.00 Inizio Banchetto
-22.30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Litha (21 Giugno)
E' il giorno più lungo dell'anno, il giorno in cui sole è alla sua più alta potenza.
Il solstizio d'estate, quando avviene il giorno più lungo dell'anno e ovviamente, la notte più breve. Per le energie attribuite al sabbat , Litha è il momento in cui la magia è al massimo della sua potenza.
Litha è uno dei quattro sabbat minori.
Litha è il momento per le feste, la musica, le danze e i falò: il tutto per onorare il Dio Sole e incoraggiarlo a raggiungere il suo massimo potenziale.
Questa festa rappresenta il Sole in tutta la sua gloria. E' la celebrazione della passione e l'assicurazione del successo del raccolto.
La magia d'amore e di guarigione è adatta a questo momento dell'anno. La notte di Litha è il momento in cui i Druidi raccolgono le piante magiche e le seccano per utilizzarle in inverno. Ma esistono in realtà molte tradizioni magiche legate a questa notte. Si dice che i bastoncini per divinare sono infallibili, così come i sogni che tendono a diventare realtà. La felce, che conferisce invisibilità, si racconta che sbocciasse proprio a Litha e che andasse colta proprio quella notte. Ovviamente qualsiasi pianta colta la notte di Litha è magicamente più efficace. Una ghirlanda può essere messa sulla porta con piume gialle per la prosperità e piume rosse per la sessualità.
Litha celebra sia il lavoro che il piacere, i bambini e il comportarsi da bambini! E' il momento per festeggiare la fine dell'anno crescente e l'inizio di quello calante.
Litha porta con sè molti rituali legati alle fate, basti pensare come la tradizione possa influenzare anche la letteratura.
Un'erba associata a Litha è l'erba di san Giovanni o l'iperico. Questa pianta con le sue infiorescenze brillanti e gialle a quattro punte come la croce solare che è governata dal sole. Una
leggenda vuole che se si inciampa sulla radice di san Giovanni la notte di Litha, si viene magicamente trasportati nel regno delle fate. L'erba di San Giovanni presa in questi giorni può
essere appesa sulla vostra porta come un amuleto di protezione.
Un'altra pianta sacra a Litha è il vischio, sacro ai druidi. Si trovava sui rami più alti delle querce e veniva tagliata a mezzogiorno con un falcetto d'oro e non doveva mai toccare terra o
avrebbe perso la sua magia.
Le tradizioni legate alla notte Litha contano l'accensione del falò, che nelle antichità serviva sia per dare luce che per allontanare gli spiriti maligni. Le persone erano soliti saltare il
fuoco per avere fortuna. Le strade inoltre erano illuminate con lanterne e vi erano fuochi dovunque! Vi erano danzatori e attori vestiti da unicorni e draghi.
La porta di casa era decorata con foglie di betulla, con finocchietto selvatico, con iperico e lillà bianche. Inoltre erano considerate magiche in questa notte 5 erbe: le rose, l'iperico, la
verbena, la ruta e il trifoglio. Infatti in Spagna questa notte è chiamata la "Notte della Verbena ". Le giovani donne raccoglievano l'erba di san giovani nella speranza di divinare e
scoprire il futuro amore.
Litha è il momento di ricelebrare la fiammata della vita anche attraverso la danza. La danza è uno dei più antichi modi di celebrare e di fare rituali nel mondo.
E' il momento anche speciale delle benedizioni agli animali, così come delle protezioni per i vostri compagni di casa.
Corrispondenze:
Luna:
Luna Diade, Luna degli Amanti e Luna dell'Idromele
Simboli:
Fuoco, Ruota dell'Anno e Fate
Colori:
Bianco, Rosso, Oro, Verde, Blu e Marrone Chiaro
Divinità:
Tutti gli Dei Padri e le Dee Madri, Le Dee incinte e le divinità del Sole
Cibi Tradizionali:
Verdura fresca di tutti i tipi e frutta fresca come i limoni e le arance. Tutti i cibi giallo, arancio. Anche i cibi flambè sono appropriati.
Le bevande tradizionali sono la birra chiara, l'idromele, e il succo di frutta fresca.
Pietre:
Smeraldi, Giada, Lapislazzoli
Erbe:
Artemisia, Verbena, Rosa, Caprifoglio, Lillà, Felce, Sambuco, Timo, Margherita,Lavanda, Edera e Garofano.
Incensi:
Limone, Caprifoglio, Lavanda, Rosa e Glicine
Legna da bruciare:
Quercia
Candele:
Verdi, rosse, oro
Animali:
rondini, colombe e tutti gli uccelli estivi, cavalli e mucche.
Creature magiche:
Satiri, fate, draghi e manticore
Incanti:
Rituale di dedicazione, benedizione degli animali, amore, matrimonio, divinazione.
Per partecipare a distanza scrivi a: melissaceltica@libero.it
Seguimi sulla pagina di facebook: http://www.facebook.com/pages/Melissa-Celtica-Cartomante Operatrice-Olistica/258425420863356
Chiedimi l'amicizia qui:
http://www.facebook.com/melissa.celtica6
Un abbraccio
Buona Energia
Melissa
Visita il blog: http://melissaceltica.blogspot.it/
SHOP ESOTERICO ON-LINE CLICCA QUI: SHOP ESOTERICO
Tema della serata: La fertilità e la guarigione. Beltane è il tempo dell'unione e del piacere; la celebrazione del ritorno del calore del sole e del rinvigorirsi della Terra. E' la rinconciliazione degli opposti, attraverso l'amore e i frutti che sorgono da questa riconciliazione. E' il momento di ridare i nostri propositi per l'anno e l'amore agli altri.
E' anche un momento di conoscenza profonda del sè, di amore, di unione e di sviluppo del proprio potenziale, nella ricerca di una crescita personale.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci scalderemo e purificheremo. Vestiti di colore Colori: Rosso, Bianco, Rosa e Verde Danzeremo, reciteremo.
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali: Insalate, Frutti rossi, maiale e manzo, vino, farina d'avena o torte d'orzo. I cibi tradizionali sono anche i latticini e piatti come la crema di calendula ed il gelato alla vaniglia.
Vi aspetto nel mio giardino a Rubiera (Reggio Emilia):
-20:30 Incontro
-21:00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22:00 Inizio Banchetto
-22:30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
"Beltane" significa "fuoco lucente" e si riferisce ai falò che venivano accesi dai Druidi in onore del Dio celtico Bel, Beli, Balar, Balor o Belenus. Bel, il Dio della luce, del fuoco e della guarigione, aveva sì le qualità del sole ma non era prettamente una divinità solare, non essendo i celti specificatamente devoti del Sole che consideravano una divinità femminile.
La fertilità esplode dal guscio che una volta lo conteneva e il verde della terra sta velocemente ritornando ai nostri occhi.
Beltane segna l'inizio dell'estate ed è un tempo per festeggiare, celebrare e gioire. E' un momento per guardare avanti, al futuro e per prepararci ai mesi caldi che verranno. E' anche tempo
d'amare, dell'unione e del sacro matrimonio che onora la fertilità della terra.
La prima mattina di maggio viene considerata magica per le acque selvatiche ( rugiada, fiumi, cascatelle ). Infatti veniva raccolta e conservata ed utilizzata per fare bagni di bellezza o bevuta
per ottenere guarigione. Si dice che ogni fanciulla che fa il bagno in questa acqua magica sarà bella per tutto l'anno che segue.
Infine gli ultimi tre giorni di Aprile le case vanno purificate con fumigazioni di bacche di ginepro.
E' il giorno situato a metà fra l'equinozio di primavera ed il solstizio d'estate.
Quindi Beltane è una festa della luce, del sole, del cambiamento e del potere.
Segna l'inizio dell'estate rappresentando così uno dei principali passaggi tra i mondi; è il tempo in cui gli animali venivano portati fuori dalle stalle per mangiare l'erba primaverile, in cui rimanevano aperti i cancelli del Mondo Ultraterreno.
Corrispondenze:
Luna
Luna seme, Luna di Lepre e Luna lucente
Simboli
Pali di maggio, falò, ankh
Divinità:
Pan, Eros, Artemide, Diana, Afrodite, Bacco e tutti gli Dei della fertilità.
Erbe e Crescita
Pino, Biancospino, Rosmarino, Incenso, Mandorlo, Angelica, Calendula, Lillà, Campanula, Margherite.
Incenso
Lillà, Pino, Rosa
Cristalli
Smeraldo, Quarzo Rosa, Corniola, Zaffiro
Candele
Rosa, rosse, bianche
Per maggiori informazioni scrivi a melissaceltica@libero.it
Un abbraccio
Buona Energia
Melissa Celtica
Visita anche il blog: http://melissaceltica.blogspot.com/
Per partecipare a distanza scrivi a melissaceltica@libero.it
Festa della fertilità e del rinnovo.
Tema della serata: il risveglio.
L'Equinozio di Primavera è il momento della rinascita, dei nuovi progetti, è il momento in cui è possibile realizzare quei sogni che sono nati nel periodo freddo. E’ il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità. Aprirsi all'amore. Chi è felice con se stesso per un nuovo progetto che sta per cominciare vive un momento di grande ottimismo e di positività e tende a trasmettere questa positività anche al prossimo, La signora del Giorno è (o deve essere) un momento di pulizia e di rinnovamento, un momento per aprire le finestre e lasciare che il vento attraversi la nostra casa (anche quella interiore), ripulendola delle influenze prolungate dell’inverno. E’ inoltre il momento per la pulizia ed il rinnovamento della propria psiche e per portare equilibrio nella propria vita.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci scalderemo e purificheremo. Vestiti di colore Colori: rosa, blu-chiaro e giallo paglierino chiaro, verde, blu. Danzeremo, reciteremo.
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali: uova, torte colorate, miele, frutti, vino dolce.
Vi aspetto nel mio giardino a Rubiera (Reggio Emilia):
-20:30 Incontro
-21:00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22:00 Inizio Banchetto
-22:30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Ora il giorno e la notte sono perfettamente in equilibrio ed uguali in lunghezza, e la forza del sole sta crescendo. Tuttavia, questo è un giorno molto importante, un giorno in cui dovremmo essere allegri, dato che celebra il calore e la forza guaritrice del sole, il rinverdimento della terra e la nascita di nuova vita in primavera.
Rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.E’ il momento in cui la Natura tutta reca un messaggio di rinnovamento e di risveglio. L’Equinozio di primavera celebra il ritorno della primavera e della vita.
Conosciuto anche Oestara, viene festeggiato il 21 di Marzo e segna il risveglio della terra e il rinnovamento della fertilità nella nostra vita spirituale.
Nella Roma antica, l’anno aveva inizio proprio nel mese di marzo.
L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, legato al risveglio della Natura; a ciò si ricollega il tema del matrimonio fra una divinità maschile,
appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla luna. Il Dio Sole si accoppia, infatti, con la Giovane Dea Terra.
In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra.
Pianta sacra all’Equinozio di Primavera è il trifoglio, associato al triskele, la ruota sacra a quattro braccia.
I colori di Oestara - Eostre sono tutta la gamma del rosa, blu-chiaro e giallo paglierino chiaro, il verde, così come i colori più forti della Primavera, quali il verde dell’erba, il blu dell’uovo di pettirosso, il viola ed il bianco.
Le pietre speciali per questo giorno sono l’opale, l’aquamarina, il quarzo rosa e la pietra di luna.
Gli animali mitici includono gli unicorni, cavalli e centauri alati.
Le piante e le erbe associate con questo festival sono i fiori di primavera, dai croco, ai bucaneve, dalle daffodi ai narcisi, così come il gelsomino, il muschio irlandese e lo
zenzero.
Questo è un periodo in cui celebriamo il trionfo della luce sul buio e sulla morte.
Le attività della signora del Giorno includono il giardinaggio, la decorazione e la caccia alle uova di Eostre e ai fiori selvatici.
Con l'Equinozio di Primavera assistiamo ad un nuovo inizio.
Attività consigliate:
• Passeggiare per campi e boschi osservando la rinascita di tutta la natura.
• Intrecciare fiori fra i capelli, mettere un fiore negli abiti o un piccolo mazzo degli stessi fiori di campo sulla scrivania in ufficio o su una mensola della cucina
• Cibarsi di frutta fresca sin dal mattino e poi uova e vegetali. Cucinare le uova con una salsa piccante alle erbe, secondo i tuoi gusti e quelli dei tuoi commensali; si possono usare
peperoncino, prezzemolo, basilico o erba cipollina, ecc
Per maggiori informazioni scrivi a melissaceltica@libero.it
Un abbraccio
Buona Energia
Melissa Celtica
Visita anche il blog: http://melissaceltica.blogspot.com/
Festa della fecondità e della purificazione
Tema della serata: purificazione.
Paragonabile alle pulizie di primavera, ci sbarazzeremo di quello che non ci serve più - cattive abitudini, vecchie idee, preconcetti, aspetti del carattere poco gradevoli e così via - e
lasceremo spazio a cose nuove ed eccitanti. Apriremo la mente e lo spirito al cambiamento e a tutto ciò che questo implica. E così facendo, accoglieremo la nuova
vita - una fertile, meravigliosa esistenza che fa rinascere il cuore e lo spirito, quell'esistenza che abbiamo sempre voluto vivere.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci scalderemo e purificheremo. Vestiti di colore Colori: Bianco, rosa, giallo, marrone chiaro e verde pastello. Danzeremo, reciteremo. Psicologicamente è il
momento di purificare la nostra mente dai cattivi pensieri e dai sentimenti inadeguati. Una bella pulizia mentale, che ci consenta di fare entrare in noi la luce della Natura rinnovata e di
partecipare al risveglio del cosmo dalla lunga notte invernale.
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali:
semi di zucca, semi di girasole, pane, tutti i latticini, peperoni, cipolle, aglio, uva passa, curry, i vini speziati e i thè di erbe.
Vi aspetto nel mio giardino a Rubiera (Reggio Emilia):
-20:30 Incontro
-21:00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22:00 Inizio Banchetto
-22:30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Brigid è la patrona di Imbolc.
La Dea - che era contemporaneamente la protettrice dei fabbri, dei poeti e dei guaritori - rappresenta:
* il fuoco dell’ispirazione come patrona della poesia
* il fuoco del focolare, come patrona della guarigione e fertilita’
* il fuoco della forgia, come patrona dei fabbri e delle arti marziali.
Nell’Europa celtica era onorata Brigit (conosciuta anche come Brighid o Brigantia), dea del triplice fuoco; infatti era la patrona dei fabbri, dei poeti e dei guaritori. Il suo nome deriva dalla
radice “breo” (fuoco): il fuoco della fucina si univa a quello dell’ispirazione artistica e dell’energia guaritrice.
Brigit, figlia del Grande Dio Dagda e controparte celtica di Athena-Minerva, è la conservatrice della tradizione, perché per gli antichi Celti la poesia era un’arte sacra che trascendeva la
semplice composizione di versi e diventava magia, rito, personificazione della memoria ancestrale delle popolazioni.
La capacità di lavorare i metalli era ritenuta anche essa una professione magica e le figure di fabbri semi-divini si stagliano nelle mitologie non solo europee ma anche extra-europee; l’alchimia
medievale fu l’ultima espressione tradizionale di questa concezione sacra della metallurgia.
Sotto l’egida di Brigit erano anche i misteri druidici della guarigione, e di questo sono testimonianza le numerose “sorgenti di Brigit”. Diffuse un po’ ovunque nelle Isole Britanniche, alcune di
esse hanno preservato fino ad oggi numerose tradizioni circa le loro qualità guaritrici. Ancora oggi, ai rami degli alberi che sorgono nelle loro vicinanze, i contadini appendono strisce di
stoffa o nastri a indicare le malattie da cui vogliono essere guariti.
Sacri a Brigit erano la ruota del filatoio, la coppa e lo specchio.
Lo specchio è strumento di divinazione e simboleggia l’immagine dell’Altro Mondo cui hanno accesso eroi e iniziati.
La ruota del filatoio è il centro ruotante del cosmo, il volgere della Ruota dell’Anno e anche la ruota che fila i fili delle nostre vite.
La coppa è il grembo della Dea da cui tutte le cose nascono.
Cristianizzata come Santa Bridget o Bride, come viene chiamata familiarmente in gaelico, essa venne ritenuta la miracolosa levatrice o madre adottiva di Gesù Cristo e la sua festa si celebra
appunto l’1 febbraio, giorno di Santa Bridget o Là Fhéile Brfd.
Riguardo questa santa, di cui è tanto dubbia l’esistenza storica quanto certa la sua derivazione pagana, si diceva che avesse il potere di moltiplicare cibi e bevande per nutrire i poveri,
potendo trasformare in birra perfino l’acqua in cui si lavava!
A Santa Bridget fu consacrato il monastero irlandese di Kildare, dove un fuoco in suo onore era mantenuto perpetuamente acceso da diciannove monache. Ogni suora a turno vegliava sul fuoco per
un’intera giornata di un ciclo di venti giorni; quando giungeva il turno della diciannovesima suora ella doveva pronunciare la formula rituale “Bridget proteggi il tuo fuoco. Questa è la tua
notte”. Il ventesimo giorno si diceva fosse la stessa Bridget a tenere miracolosamente acceso il fuoco. Il numero diciannove richiama il ciclo lunare metonico che si ripete identico ogni
diciannove anni solari.
Inutile ricordare come questa usanza ricordasse il collegio delle Vestali che tenevano sempre acceso il sacro fuoco di vesta nell’antica Roma, ma più probabilmente la devozione delle suore di
Kildare si ricollega alle Galliceniae, una leggendaria sorellanza di druidesse che sorvegliavano gelosamente il loro recinto sacro dall’intrusione degli uomini e i cui riti furono mantenuti
attraverso molte generazioni.
Allo stesso modo, nel monastero di Kildare solo alle donne era concesso di entrare nel recinto dove bruciava il fuoco, che veniva tenuto acceso con mantici, come ricorda Geraldo di Cambria nel
120 secolo. Il fuoco bruciò ininterrottamente dal tempo della leggendaria fondazione del santuario, nel 60 secolo, fino al regno di Enrico VIII, quando la Riforma protestante pose fine a questa
devozione più pagana che cattolica.
Questa festività, che da noi prende il nome di Candelora, negli Stati Uniti probabilmente è più conosciuta come Groundhog Day (il Giorno della Marmotta). La parola Imbolc significa letteralmente
"nel grembo". E nessun altro nome potrebbe essere più appropriato, perchè questa festività celebra i primi movimenti della Terra mentre risponde al richiamo della primavera. E anche se si tratta
decisamente di una festa del fuoco, qui l'enfasi non è tanto sul calore quanto sulla luce. Perchè? Perchè la luce è necessaria per illuminare il percorso della primavera in modo che non si perda
o, peggio ancora, che non si dimentichi di rinnovare la Terra con i nuovi germogli. Questo è anche il motivo per cui tutte le candele che verranno usate nelle attività magiche dei prossimi dodici
mesi vengono benedette in occasione di questa festa. Uno dei temi di questa festività riguarda la preparazione del letto di Brigida o Brid. Si tratta di un cestino riempito di rafia e decorato
con edera e nastri di raso bianco. Al suo interno viene poi messa una bambola di granoturco, vestita come una sposa, insieme a un simbolo maschile. Questo rappresenta il primo incontro intimo tra
la Dea Fanciulla e il Giovane Signore, e assicura fertilità nei mesi a venire.
L’idea di una purificazione rituale in questo periodo è rimasta forte nel folklore europeo. Ad esempio le decorazioni vegetali natalizie vengono messe da parte e bruciate alla Candelora per
evitare che i folletti che in esse si sono nascosti infestino le case.
Il concetto di purificazione è presupposto di una nuova vita: si eliminano le impurità del passato per far posto alle cose nuove. Alcuni gruppi neopagani europei festeggiano Imbolc accendendo
candele che sporgono da una bacinella di acqua. Il significato è quello della luce della nuova vita che emerge dalle acque del grembo materno, le acque lustrali di Imbolc che lavano via le scorie
invernali. Un antico detto celtico ricordava come fosse una buona cosa lavarsi mani e viso a Imbolc!
La pianta sacra di Imbolc è il bucaneve. E’ il primo fiore dell’anno a sbocciare e il suo colore bianco ricorda allo stesso tempo la purezza della Giovane Dea e il latte che nutre gli
agnelli.
Divinità: Brigida, Brid, la Fanciulla, la Dea della Primavera, il Giovane Signore
Erbe: Angelica, basilico, alloro, mirra
Incensi: Basilico, alloro, cannella, vaniglia, mirra
Oli: Gelsomino, garofano, neroli, oliva
Pietre: Cristallo di quarzo, opale, pietra di luna, avventurina, eliotropo
Colori: Bianco, rosa, giallo, marrone chiaro e verde pastello
Animali: Rondini, pecore, agnelli, cervi, serpenti
Simboli: Bamboline di grano, scope, candele, fiori bianchi
Cibi tradizionali: Semi di zucca, semi di girasole, pane, tutti i latticini, peperoni, cipolle, aglio, uva passa, curry, i vini speziati e i thè di erbe.
Per maggiori informazioni scrivi a melissaceltica@libero.it
Un abbraccio
Buona Energia
Melissa Celtica
Visita anche il blog: http://melissaceltica.blogspot.com/
La notte del solstizio invernale è la notte più lunga dell'anno. L'oscurità trionfa, e già prepara il cammino e si trasforma in luce. Il respiro della natura è sospeso. Poichè è una festa
solare, è celebrata col fuoco e il nome di Yule. E' il tempo in cui lasciar andar via le nostre paure,i nostri dubbi,le idee logore e i progetti finiti - qualsiasi cosa della nostra vita che
ci tiene lontani dai nuovi inizi che ci porteranno ad una nuova crescita. E'' il momento di lasciar andare il passato e di camminare verso la luce. In
questa lunga notte, noi rinnoviamo e diamo nuova vita ai nostri corpi e spiriti. In questo momento piantiamo i semi del cambiamento.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci scalderemo e purificheremo. Vestiti di colore verde, rosso, oro, bianco. Danzeremo, reciteremo. Nella notte più lunga
dell'anno porteremo in noi e analizzeremo le attività che abbiamo svolto nei precedenti mesi estivi. Yule è il momento del risveglio e dei nuovi progetti, lasciando i rimorsi alle
spalle.
Il lavoro magico dovrebbe essere sull'equilibrio, la bellezza, la pace e l'armonia.
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali:
Noci, frutti come le mele e le pere, Maiale, Idromele, patate, cipolle, Dolci con il cumino
Vi aspetto nel mio giardino a Rubiera (Reggio Emilia):
-20:30 Incontro
-21:00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22:00 Inizio Banchetto
-22:30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Anche se cade nel momento più scuro dell'anno, Yule è un momento sacro e di pace. La concentrazione del singolo dovrebbe essere verso la famiglia, gli
antenati, la pace e la serenità.
Yule è il solstizio invernale. E' il momento in cui le ore del giorno sono le più brevi dell'anno, e ovviamente, vi è la notte più lunga. La Dea da vita al Dio, rappresentando la rinascita
della luce. E' il momento dell'anno in cui gli spiriti della Terra (e dei boschi) sono spinti a riposare, per prepararsi al lavoro che ci sarà nel ridare alla Terra i nuovi boccioli di vita,
con la Primavera.
La parola Yule si crede derivi dalla parola scandinava o anglosassone "Iul", o addirittura dal norvegese "jul" che significa "ruota", quindi una data che segna il punto definitivo nella Ruota
dell'Anno.
Inoltre Jolfoor (padre di Yule) e Jolnir (Yule) sono nomi di Odino. Alcuni credono che in realtà Odino fosse colui che desse i regali. Prima che Babbo Natale diventasse popolare nell'epoca
vittoriana come un elfo grasso e felice, era mostrato alto e longilineo, con un lungo vestito nero, invece che rosso e bianco. Le prime legende raccontano che Babbo Natale guidasse un cavallo
bianco, non una slitta piena di renne. Questo ci ricorda per l'appunto Odino e Sleipner. Il vecchio "Babbo" era anche una figura molto particolare, a tratti terrorizzante, soprattutto per le
persone cattive e con intenti poco onorevoli.
Gli antichi Greci festeggiavano una celebrazione simile per assistere il Dio Cronos in battaglia contro Zeus e i Titani. I Romani invece festeggiavano il Dio Saturno. La festa difatti si
chiamava Saturnalia e iniziava a metà dicembre per finire il primo di Gennaio. Si era soliti dire "Jo Saturnalia" quando ci si incontrava mascherati per le strade e si utilizzava queste
giornate per fare grossi e lauti pranzi, andare a trovare gli amici e parenti e per scambiarsi dei regali di buona fortuna chiamati Strenae (da qui la tradizione delle strenne natalizie).
Decoravano le loro case con ghirlande di alloro e sui sempreverdi venivano accese candele. Gli schiavi venivano resi liberi.
Celebrazioni venivano tenute in onore degli spiriti dei boschi. Gli alberi venivano portati nelle case e decorati con campanelle, candele e con nastrini dai colori brillanti per attrarre gli
spiriti. Pane, frutta e noci venivano appesi sui rami per dare cibo agli stessi. Canti di gruppo erano anche un modo per guidare gli spiriti al rifugio delle case e i ceppi venivano accesi
per dare calore.
Questa festa è stata adattata dalla tradizione Pagana nella celebrazione più famosa del Natale.
I Sassoni celebravano Modranect il 24-25 Dicembre. Significa la notte della Madre. Era la celebrazione della nascita del sole per il solstizio d'inverno. Il giorno che seguiva la notte della
Madre era per festeggiare la Dea.
Yule coincide con la celebrazione del Natale. Questo Sabbat rappresenta la rinascita della luce, nella notte più lunga dell'anno, la Dea da alla luce il Sole Bambino e aspetta la nuova luce.
Alcune covens celebrano un Festival della Luce per commemorare la Dea Madre. Altri celebrano la vittoria del Signore della Luce su quello dell' Oscurità.
Il solstizio invernale è stato spesso associato alla nascita del " Re Divino", molto prima della nascita del cristianesimo. Yule è la rinascita, il ritorno della speranza e della vita. Non ha
mai cambiato il suo significato nel tempo. Del resto Yule e Natale non sono poi così diversi. Entrambi celebrano l'arrivo del Dio/Sole, così come Cristo è stato chiamato, la luce del
mondo.
La tradizione cristiana dell'albero di Natale ha le sue origini nella celebrazione pagana di Yule. Famiglie pagane portavano un albero in casa così che gli spiriti dei boschi avrebbero avuto
un posto dove restar caldi nei mesi invernali. Campanelle erano appese ai rami così che si poteva riconoscere quando uno spirito era presente. Il cibo era appeso per farli mangiare e una
stella a cinque punti, il pentagramma, simbolo dei 5 elementi, era messo a capo dell'albero. I colori della stagione, rosso e verde, sono anche di origine pagana, così come l'abitudine di
scambiarsi i regali.
Così come gli alberi da frutta, anche i sempreverdi sono un elemento fondamentale delle celebrazioni del solstizio invernale. L'albero sempreverde, che mantiene le sue foglie tutto l'anno, è
un ovvio simbolo della persistenza della vita anche attraverso il freddo e l'oscurità dell'inverno. La birra e il pane venivano offerti agli alberi in Scandinavia. L'albero di Yule
rappresentava la fortuna per una famiglia così come un simbolo della fertilità dell'anno che sarebbe arrivato.
Come festa del sole, Yule è celebrato attraverso il fuoco e l'uso di un ceppo. Un pezzo del ceppo è salvato e tenuto durante l'anno per proteggere la casa. Questa antica tradizione di matrice
inglese era fatta con un ceppo di Quercia che era tagliato, decorato con aghi di pino e pigne e quindi bruciato nel caminetto per simbolizzare il sole che ritorna.
Un tipo diverso di ceppo di Yule, sicuramente più utile per i praticanti moderni, è quello che viene usato adesso e che ha la base per tre candele. Trovate un ramo piccolo di quercia o pino,
fate tre fori per tenere tre candele: rossa, verde e bianca (stagionale), verde oro nera (il dio sole) o bianca, rossa e nera (la Grande Dea). Decoratelo con del verde (io preferisco l'edera
e il vischio), boccioli di rosa, chiodi di garofano, usate della farina per mimare la neve. Questo ceppo può essere bruciato dopo Yule o conservato per l'anno seguente. Fate attenzione che
qualsiasi ceppo prendiate non sia preso da un albero vivo e che il permesso sia stato chiesto e sia stato ricompensato con un'offerta.
I bimbi venivano portati di casa in casa a regalare mele speziate ai chiodi di garofano e arance pieni di chiodini infilati nella buccia, che tenevano in cesti di rami di pino insieme a dei
gambi di grano ricoperti di farina. Le arance e le mele rappresentavano il sole, i rami l'immortalità e il grano simboleggiava il raccolto. Infine la farina era la consapevolezza del trionfo,
della luce e della vita. Il vischio, il pungitopo e l'edera non solo erano decorazioni di esterni ma anche di interni. Un rametto di agrifoglio veniva tenuto tutto l'anno per assicurare
fortuna alla casa e a chi ci risiedeva.
Ricordiamo anche l'importanza della ghirlanda, in quanto simbolo di Yule, perchè rappresenta la ruota che sempre gira e il cerchio senza fine che ogni volta si compie. Insomma, la natura
infinita della vita. E' tradizione fare una ghirlanda di vischio e rami di abete per simboleggiare l'antica ruota attraverso cui passavano i pagani dei tempi.
L'angioletto sopra l'albero di Natale, in realtà in molti posti della Germania, diventa una streghetta, per rappresentare la Crona, la vecchia Dea che presiede su questa fase dell'anno.
Anticamente si era soliti posizionare una luce, proprio per simboleggiare la rinascita del sole.
Nei tempi antichi si diceva che le tribù germaniche sacrificassero i prigionieri al Dio della vittoria, impiccandoli agli alberi per nove giorni, così come Wodan era stato impiccato
all'albero della Vita per ottenere la sacra conoscenza delle rune. Quando le guerre finirono, sostituirono gli uomini con degli uomini di marzapane, per chiedere allo stesso Wodan, aiuto per
attraversare il nero inverno.
Bere Wassail a Yule è una delle tipiche tradizioni inglesi dai tempi dei tempi. La parola Wassail deriva da Wes Hal che significa "alla tua salute". Questa bevanda è a base di vino e/o sidro
con frutta e spezie. Veniva inoltre offerto agli alberi di mele perchè continuassero a produrre i loro frutti.
Corrispondenze:
Luna
Fredda, Quercia, Luna delle Notti Lunghe
Simboli
Ceppo, l'albero, candele, vischio, l'edera, gli abeti
Divinità
Tutte gli Dei nascenti e del Sole, tutte le Dee Madri e le Dee triplici.
Colori
Rosso, Verde, Oro e Bianco
Cibi tradizionali
Noci, frutti come le mele e le pere, Maiale, Idromele, patate, cipolle, Dolci con il cumino
Erbe
Agrifoglio, Vischio, Edera, Cedro, Alloro, Ginepro, Rosmarino, Pino, Valeriana, Mirra
Oli
Rosmarino, Mirra, Noce Moscata e Cedro
Incenso
Pino e Cannella
Animali
Cervi, scoiattoli e il pettirosso
Gemme
Quelle dal colore rosso, rubini, corniole e granato
Per maggiori informazioni scrivi a melissaceltica@libero.it
Un abbraccio
Buona Energia
Melissa Celtica
Visita anche il blog: http://melissaceltica.blogspot.com/
Mabon
Tema della serata:
Mabon è considerato tempo dei misteri. E' il momento di onorare le divinità anziane e lo Spirito. E' considerato un periodo di equilibrio; è quando possiamo fermarci, rilassarci e apprezzare i frutti dei nostri personali raccolti.E' un periodo per porre fine ai vecchi progetti mentre ci prepariamo al periodo dell'anno di riposo, rilassamento e riflessione. Il lavoro magico dovrebbe essere di protezione, prosperità, sicurezza e fiducia in se stessi.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci purificheremo.Vestiti di colore: Marrone, Arancione, Oro, Bordeux
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali: Frutta autunnale, Granturno, Vini, Sidro, Radici (carote, patate, cipolle)
Vi aspetto nel mio giardino a Rubeira (Reggio Emilia):
-20.30 Incontro
-21.00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22.00 Inizio Banchetto
-22.30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Mabon (21 Settembre)
Mabon è la seconda delle feste del raccolto, anche chiamato Equinozio d'Autunno. E' un tempo di equilibrio, la notte e il giorno sono ugualmente suddivisi, ma la luce sta iniziando a diminuire a
favore dell'oscurità.
Vediamo il declino della natura e l'arrivo dell'inverno.
Il simbolismo di questo Sabbat è legato ai Misteri, all'Equilibrio, al momento in cui la notte e il giorno sono uguali. Alcuni simboli di Mabon sono l'uva, il vino, le ghirlande, le pigne, il
granturco, le foglie secche, le ruote del sole, il melograno.
Mabon è il momento per celebrare le divinità antiche e gli spiriti del mondo. Ciò che bisogna fare per mabon è ringraziare, infatti alcune delle attività pagane da prendere in considerazione sono
quelle di fare il vino e celebrare i defunti. E soprattutto è il momento giusto per fermarsi e rilassarsi, essere felici. Anche se non coltiviamo la terra e non ci guadagniamo da vivere come i
nostri antenati, ciò non vuol dire che non mettiamo impegno in ciò che facciamo.
La luce di Mabon è stata portata nel mondo, raccogliendo la forza e la saggezza, in maniera da trasformarsi in un nuovo seme.
Dall'equinozio autunnale, la forza del sole inizia a diminuire, fino al solstizio invernale, quando il sole inizia a crescere d'intensità e i giorni diventano nuovamente più lunghi delle
notti.
I simboli che celebrano la stagione includono vari tipi di meloni e zucche. Gli steli possono essere legati assieme per simbolizzare il Dio del raccolto e quindi essere messi in un cerchio di
zucchette. Una scopa può essere costruita per simbolizzare la polarità di maschile e femminile.
Il Dio del raccolto è spesso simbolizzato da un uomo di paglia o fieno, il cui corpo sacrificale è bruciato e le cui ceneri sono riversate sulla terra. La Dea del raccolto, è fatta dall'ultimo
fascio del raccolto, vestita con un abito bianco decorato con nastrini colorati che simbolizzano la primavera, e quindi appesa ad un palo (un simbolo fallico della fertilità).
Corrispondenze
Luna
Luna di Granturco, Luna dei semi, Luna dei venti.
Simboli
Un cesto di foglie cadute, Pigne, La ruota dell'anno, Vino, Lupi, Zucche e Cornucopie
Divinità
Le Dee del raccolto, Persefone, Thor, Mabon, L'uomo silvestre
Colori
Marrone, Arancione, Oro, Bordeux
Cibi tradizionali
Frutta autunnale, Granturno, Vini, Sidro, Radici (carote, patate, cipolle)
Erbe
Cedro, nocciolo, edera, granturco,pioppo, ghiande, cipresso, pigne, achillea, calendula, salvia, camomilla, foglie di mandorlo, frutto della passione, incenso, girasole, grano, mele secche.
Alberi
Meli, noccioli
Lama dei tarocchi
L'eremita, arcano maggiore nove
Incenso
Mirra, salvia, pino. Potete anche mischiare calendula, frutto della passione e la felce con la mirra o l'incenso per un incenso di mabon.
Cristalli
Ametista, Topazio, Corniole, Zaffiri, Ambra, Cristallo di Rocca, Peridoto, Avventurina.
Per maggiori informazioni scrivi a melissaceltica@libero.it
Un abbraccio
Buona Energia
Melissa Celtica
Visita anche il blog: http://melissaceltica.blogspot.com/
Lughnasadh
Tema della serata: Il Raccolto. Ora vedremo i frutti dei nostri sforzi. Celebriamo la crescita, l'abbondanza. Un momento di riflessione per diventare un tutt'uno con le nostre energie e ottenere ciò che vogliamo.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci purificheremo.
Vestiti di colore: Rosso, Oro, Arancio, Verde
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali: frutti del primo raccolto, mele, pane, bacche, grano, patate, prodotti locali. Torte appena sfornate, sidro, nirra, agnello arrosto .
Vi aspetto nel mio giardino a Rubeira (Reggio Emilia):
-20.30 Incontro
-21.00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22.00 Inizio Banchetto
-22.30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Lughnasadh (1 Agosto)
Questa è la prima delle 3 celebrazioni del raccolto. La nostra Madre Terra ci ha benedetti con la sua ricompensa. Celebriamo i frutti dei campi e dell'orto.
La Dea dell 'Estate stende il suo mantello di verde e porta via il nero mantello dell' Anziana, procura solo quello per cui lavoriamo e piantiamo con i nostri intenti.
E' il momento in cui i giorni si accorceranno e i campi matureranno. I lunghi giorni d'estate ormai sono passati e noi vedremo i frutti dei nostri sforzi. Adesso è il momento di
raccogliere.
Noi celebriamo questo periodo dell'anno celebrando 'estate. L'estate è caldo, crescita, abbondanza, lavoro e gioco che ovviamente accompagna tutti questi elementi.
Lunge ore di luce solare, giardini rigogliosi, frutti del raccolto, verdure, erbe, conservazione, ghiacciatura di questo raccolto.
Noi celebriamo l'estate avendo però già un occhio all'inverno che verrà.
Il lavoro della primavera e dell'estate è finalmente ripagato con il primo raccolto dell'anno. Questo è conosciuto come il periodo in cui le piante della primavera maturano e cedono i loro frutti
e semi per il nostro uso.
Con l'autunno il Sole sorge sempre più a Sud ogni giorno e la notte inizia a crescere.
Fare le bambole di spighe è tradizionale. Il pane è infornato e l'altare è decorato con verdure e frutta del raccolto.
Altri nomi per Lughnasadh includono Lammas e la Vigilia di Agosto.
Lammas era il nome medievale cristiano per la festa e significa "Massa di Pagnotte", perchè era il giorno in cui le prime pagnotte venivano infornate dal raccolto e posizionate sugli altari delle
chiese come offerte. Era un giorno rappresentativo dei "primi frutti".
Nella tradizione irlandese, gaelica e scandinava questa festa era chiamata "Lughnasadh".
In questa vigilia di agosto la tradizione vedeva molti festival dell'arte. Le gilde medievali creavano ancora più mercanzie, decoravano i loro negozio e loro stessi con colori accesi e nastri,
marciavano in parate e organizzavano strane recite cerimociali e danze per gli stranieri e per gli astanti.
E' una festa che celebra sia di principio femminile che maschile, ma anche un momento di transizione. Anche se maturiamo ciò che abbiamo costruito, raccogliamo i meriti per il nostro lavoro. Il
grano che matura è prodotto di una pianta morente. La promessa di una nuova vita è nel cuore di ogni spiga che matura, trasformandosi in grano e quindi in farina e quindi in pane che ci sosterrà
nei mesi che verranno.
Fare il pane, specialmente quello di granturno è atto sacro in questo sabbat.
Ma non dimentichiamo che Lughnasad è un sabbat, è un momento di festa. Quando il vostro pane è sfornato e pronto da mangiare, tagliatelo a pezzetti con le dita e mangiatene qualche pezzo.
Corrispondenze
Simboli
Luna Piena
Colori
Rosso, Oro, Arancio, Verde
Cibi Tradizionali
Frutti del primo raccolto, Mele, Pane, Bacche, Grano, Patate, prodotti locali. Torte appena sfornate, sidro, nirra, agnello arrosto .
Erbe
Malvarosa, Erica, Prugna selvatica, Grano, Orzo, Acacia, Aloe, Incenso, Mirto, Foglie di Quercia, Girasoli
Incenso
Rosa, Sandalo
Oli
Rosa, Gelsomino, Garofano, Lillà e Gardenia
Cristalli
Corniola, Citrino, Ambra, Tormalina, Avventurina, Peridoto, Sardonite
Candele
Oro, Arancio, Verdi, Marrone chiaro
Per maggiori informazioni scrivi a melissaceltica@libero.it
Un abbraccio
Buona Energia
Melissa Celtica
Visita anche il blog: http://melissaceltica.blogspot.com/
Solstizio d'Estate
Tema della serata: celebrazione della passione e l'assicurazione del successo, la magia d'amore e di guarigione.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci purificheremo. Vestiti di colore: bianco, rosso, verde, blu, marrone chiaro. Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali: verdura e frutta fresca, cibi di colore giallo e arancio,
Vi aspetto nel mio giardino a Rubeira (Reggio Emilia):
-20.30 Incontro
-21.00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22.00 Inizio Banchetto
-22.30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Litha (21 Giugno)
E' il giorno più lungo dell'anno, il giorno in cui sole è alla sua più alta potenza.
Il solstizio d'estate, quando avviene il giorno più lungo dell'anno e ovviamente, la notte più breve. Per le energie attribuite al sabbat , Litha è il momento in cui la magia è al massimo della sua potenza.
Litha è uno dei quattro sabbat minori.
Litha è il momento per le feste, la musica, le danze e i falò: il tutto per onorare il Dio Sole e incoraggiarlo a raggiungere il suo massimo potenziale.
Questa festa rappresenta il Sole in tutta la sua gloria. E' la celebrazione della passione e l'assicurazione del successo del raccolto.
La magia d'amore e di guarigione è adatta a questo momento dell'anno. La notte di Litha è il momento in cui i Druidi raccolgono le piante magiche e le seccano per utilizzarle in inverno. Ma esistono in realtà molte tradizioni magiche legate a questa notte. Si dice che i bastoncini per divinare sono infallibili, così come i sogni che tendono a diventare realtà. La felce, che conferisce invisibilità, si racconta che sbocciasse proprio a Litha e che andasse colta proprio quella notte. Ovviamente qualsiasi pianta colta la notte di Litha è magicamente più efficace. Una ghirlanda può essere messa sulla porta con piume gialle per la prosperità e piume rosse per la sessualità.
Litha celebra sia il lavoro che il piacere, i bambini e il comportarsi da bambini! E' il momento per festeggiare la fine dell'anno crescente e l'inizio di quello calante.
Litha porta con sè molti rituali legati alle fate, basti pensare come la tradizione possa influenzare anche la letteratura.
Un'erba associata a Litha è l'erba di san Giovanni o l'iperico. Questa pianta con le sue infiorescenze brillanti e gialle a quattro punte come la croce solare che è governata dal sole. Una
leggenda vuole che se si inciampa sulla radice di san Giovanni la notte di Litha, si viene magicamente trasportati nel regno delle fate. L'erba di San Giovanni presa in questi giorni può essere
appesa sulla vostra porta come un amuleto di protezione.
Un'altra pianta sacra a Litha è il vischio, sacro ai druidi. Si trovava sui rami più alti delle querce e veniva tagliata a mezzogiorno con un falcetto d'oro e non doveva mai toccare terra o
avrebbe perso la sua magia.
Le tradizioni legate alla notte Litha contano l'accensione del falò, che nelle antichità serviva sia per dare luce che per allontanare gli spiriti maligni. Le persone erano soliti saltare il
fuoco per avere fortuna. Le strade inoltre erano illuminate con lanterne e vi erano fuochi dovunque! Vi erano danzatori e attori vestiti da unicorni e draghi.
La porta di casa era decorata con foglie di betulla, con finocchietto selvatico, con iperico e lillà bianche. Inoltre erano considerate magiche in questa notte 5 erbe: le rose, l'iperico, la
verbena, la ruta e il trifoglio. Infatti in Spagna questa notte è chiamata la "Notte della Verbena ". Le giovani donne raccoglievano l'erba di san giovani nella speranza di divinare e scoprire il
futuro amore.
Litha è il momento di ricelebrare la fiammata della vita anche attraverso la danza. La danza è uno dei più antichi modi di celebrare e di fare rituali nel mondo.
E' il momento anche speciale delle benedizioni agli animali, così come delle protezioni per i vostri compagni di casa.
Corrispondenze:
Luna:
Luna Diade, Luna degli Amanti e Luna dell'Idromele
Simboli:
Fuoco, Ruota dell'Anno e Fate
Colori:
Bianco, Rosso, Oro, Verde, Blu e Marrone Chiaro
Divinità:
Tutti gli Dei Padri e le Dee Madri, Le Dee incinte e le divinità del Sole
Cibi Tradizionali:
Verdura fresca di tutti i tipi e frutta fresca come i limoni e le arance. Tutti i cibi giallo, arancio. Anche i cibi flambè sono appropriati.
Le bevande tradizionali sono la birra chiara, l'idromele, e il succo di frutta fresca.
Pietre:
Smeraldi, Giada, Lapislazzoli
Erbe:
Artemisia, Verbena, Rosa, Caprifoglio, Lillà, Felce, Sambuco, Timo, Margherita,Lavanda, Edera e Garofano.
Incensi:
Limone, Caprifoglio, Lavanda, Rosa e Glicine
Legna da bruciare:
Quercia
Candele:
Verdi, rosse, oro
Animali:
rondini, colombe e tutti gli uccelli estivi, cavalli e mucche.
Creature magiche:
Satiri, fate, draghi e manticore
Incanti:
Rituale di dedicazione, benedizione degli animali, amore, matrimonio, divinazione.
Tema della serata: La fertilità e la guarigione. Beltane è il tempo dell'unione e del piacere; la celebrazione del ritorno del calore del sole e del rinvigorirsi della
Terra. E' la rinconciliazione degli opposti, attraverso l'amore e i frutti che sorgono da questa riconciliazione. E' il momento di ridare i nostri propositi per l'anno e l'amore agli altri.
E' anche un momento di conoscenza profonda del sè, di amore, di unione e di sviluppo del proprio potenziale, nella ricerca di una crescita personale.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci scalderemo e purificheremo. Vestiti di colore Colori: Rosso, Bianco, Rosa e Verde Danzeremo, reciteremo.
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali: Insalate, Frutti rossi, maiale e manzo, vino, farina d'avena o torte d'orzo. I cibi tradizionali sono anche i latticini e piatti come la crema di calendula ed il gelato alla vaniglia.
Vi aspetto nel mio giardino a Rubiera (Reggio Emilia):
-20:30 Incontro
-21:00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22:00 Inizio Banchetto
-22:30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
"Beltane" significa "fuoco lucente" e si riferisce ai falò che venivano accesi dai Druidi in onore del Dio celtico Bel, Beli, Balar, Balor o Belenus. Bel, il Dio della luce, del fuoco e della guarigione, aveva sì le qualità del sole ma non era prettamente una divinità solare, non essendo i celti specificatamente devoti del Sole che consideravano una divinità femminile.
La fertilità esplode dal guscio che una volta lo conteneva e il verde della terra sta velocemente ritornando ai nostri occhi.
Beltane segna l'inizio dell'estate ed è un tempo per festeggiare, celebrare e gioire. E' un momento per guardare avanti, al futuro e per prepararci ai mesi caldi che verranno. E' anche tempo
d'amare, dell'unione e del sacro matrimonio che onora la fertilità della terra.
La prima mattina di maggio viene considerata magica per le acque selvatiche ( rugiada, fiumi, cascatelle ). Infatti veniva raccolta e conservata ed utilizzata per fare bagni di bellezza o bevuta
per ottenere guarigione. Si dice che ogni fanciulla che fa il bagno in questa acqua magica sarà bella per tutto l'anno che segue.
Infine gli ultimi tre giorni di Aprile le case vanno purificate con fumigazioni di bacche di ginepro.
E' il giorno situato a metà fra l'equinozio di primavera ed il solstizio d'estate.
Quindi Beltane è una festa della luce, del sole, del cambiamento e del potere.
Segna l'inizio dell'estate rappresentando così uno dei principali passaggi tra i mondi; è il tempo in cui gli animali venivano portati fuori dalle stalle per mangiare l'erba primaverile, in cui rimanevano aperti i cancelli del Mondo Ultraterreno.
Corrispondenze:
Luna
Luna seme, Luna di Lepre e Luna lucente
Simboli
Pali di maggio, falò, ankh
Divinità:
Pan, Eros, Artemide, Diana, Afrodite, Bacco e tutti gli Dei della fertilità.
Erbe e Crescita
Pino, Biancospino, Rosmarino, Incenso, Mandorlo, Angelica, Calendula, Lillà, Campanula, Margherite.
Incenso
Lillà, Pino, Rosa
Cristalli
Smeraldo, Quarzo Rosa, Corniola, Zaffiro
Candele
Rosa, rosse, bianche
Per maggiori info scrivere a melissaceltica@libero.it
Un abbraccio
Buona Energia
Melissa Celtica
Festa della fertilità e del rinnovo.
Tema della serata: il risveglio.
L'Equinozio di Primavera è il momento della rinascita, dei nuovi progetti, è il momento in cui è possibile realizzare quei sogni che sono nati nel periodo freddo. E’ il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità. Aprirsi all'amore. Chi è felice con se stesso per un nuovo progetto che sta per cominciare vive un momento di grande ottimismo e di positività e tende a trasmettere questa positività anche al prossimo, La signora del Giorno è (o deve essere) un momento di pulizia e di rinnovamento, un momento per aprire le finestre e lasciare che il vento attraversi la nostra casa (anche quella interiore), ripulendola delle influenze prolungate dell’inverno. E’ inoltre il momento per la pulizia ed il rinnovamento della propria psiche e per portare equilibrio nella propria vita.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci scalderemo e purificheremo. Vestiti di colore Colori: rosa, blu-chiaro e giallo paglierino chiaro, verde, blu. Danzeremo, reciteremo.
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali: uova, torte colorate, miele, frutti, vino dolce.
Vi aspetto nel mio giardino a Rubiera (Reggio Emilia):
-20:30 Incontro
-21:00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22:00 Inizio Banchetto
-22:30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Ora il giorno e la notte sono perfettamente in equilibrio ed uguali in lunghezza, e la forza del sole sta crescendo. Tuttavia, questo è un giorno molto importante, un giorno in cui dovremmo essere allegri, dato che celebra il calore e la forza guaritrice del sole, il rinverdimento della terra e la nascita di nuova vita in primavera.
Rinascere con la Natura e fondersi con la Madre Terra, celebrarla e gioire della Vita che sboccia e si manifesta in tutte le sue forme.E’ il momento in cui la Natura tutta reca un messaggio di rinnovamento e di risveglio. L’Equinozio di primavera celebra il ritorno della primavera e della vita.
Conosciuto anche Oestara, viene festeggiato il 21 di Marzo e segna il risveglio della terra e il rinnovamento della fertilità nella nostra vita spirituale.
Nella Roma antica, l’anno aveva inizio proprio nel mese di marzo.
L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, legato al risveglio della Natura; a ciò si ricollega il tema del matrimonio fra una divinità maschile,
appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla luna. Il Dio Sole si accoppia, infatti, con la Giovane Dea Terra.
In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra.
Pianta sacra all’Equinozio di Primavera è il trifoglio, associato al triskele, la ruota sacra a quattro braccia.
I colori di Oestara - Eostre sono tutta la gamma del rosa, blu-chiaro e giallo paglierino chiaro, il verde, così come i colori più forti della Primavera, quali il verde dell’erba, il blu dell’uovo di pettirosso, il viola ed il bianco.
Le pietre speciali per questo giorno sono l’opale, l’aquamarina, il quarzo rosa e la pietra di luna.
Gli animali mitici includono gli unicorni, cavalli e centauri alati.
Le piante e le erbe associate con questo festival sono i fiori di primavera, dai croco, ai bucaneve, dalle daffodi ai narcisi, così come il gelsomino, il muschio irlandese e lo zenzero.
Questo è un periodo in cui celebriamo il trionfo della luce sul buio e sulla morte.
Le attività della signora del Giorno includono il giardinaggio, la decorazione e la caccia alle uova di Eostre e ai fiori selvatici.
Con l'Equinozio di Primavera assistiamo ad un nuovo inizio.
Attività consigliate:
• Passeggiare per campi e boschi osservando la rinascita di tutta la natura.
• Intrecciare fiori fra i capelli, mettere un fiore negli abiti o un piccolo mazzo degli stessi fiori di campo sulla scrivania in ufficio o su una mensola della cucina
• Cibarsi di frutta fresca sin dal mattino e poi uova e vegetali. Cucinare le uova con una salsa piccante alle erbe, secondo i tuoi gusti e quelli dei tuoi commensali; si
possono usare peperoncino, prezzemolo, basilico o erba cipollina, ecc
Per maggiori info scrivi a melissaceltica@libero.it
Buona Energia
Un abbraccio
Melissa
Festa della fecondità e della purificazione
Tema della serata: purificazione.
Paragonabile alle pulizie di primavera, ci sbarazzeremo di quello che non ci serve più - cattive abitudini, vecchie idee, preconcetti, aspetti del carattere poco gradevoli e così via - e
lasceremo spazio a cose nuove ed eccitanti. Apriremo la mente e lo spirito al cambiamento e a tutto ciò che questo implica. E così facendo, accoglieremo la nuova
vita - una fertile, meravigliosa esistenza che fa rinascere il cuore e lo spirito, quell'esistenza che abbiamo sempre voluto vivere.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci scalderemo e purificheremo. Vestiti di colore Colori: Bianco, rosa, giallo, marrone chiaro e verde pastello. Danzeremo, reciteremo. Psicologicamente è il
momento di purificare la nostra mente dai cattivi pensieri e dai sentimenti inadeguati. Una bella pulizia mentale, che ci consenta di fare entrare in noi la luce della Natura rinnovata e di
partecipare al risveglio del cosmo dalla lunga notte invernale.
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali:
semi di zucca, semi di girasole, pane, tutti i latticini, peperoni, cipolle, aglio, uva passa, curry, i vini speziati e i thè di erbe.
Vi aspetto nel mio giardino a Rubiera (Reggio Emilia):
-20:30 Incontro
-21:00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22:00 Inizio Banchetto
-22:30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Brigid è la patrona di Imbolc.
La Dea - che era contemporaneamente la protettrice dei fabbri, dei poeti e dei guaritori - rappresenta:
* il fuoco dell’ispirazione come patrona della poesia
* il fuoco del focolare, come patrona della guarigione e fertilita’
* il fuoco della forgia, come patrona dei fabbri e delle arti marziali.
Nell’Europa celtica era onorata Brigit (conosciuta anche come Brighid o Brigantia), dea del triplice fuoco; infatti era la patrona dei fabbri, dei poeti e dei guaritori. Il suo nome deriva dalla
radice “breo” (fuoco): il fuoco della fucina si univa a quello dell’ispirazione artistica e dell’energia guaritrice.
Brigit, figlia del Grande Dio Dagda e controparte celtica di Athena-Minerva, è la conservatrice della tradizione, perché per gli antichi Celti la poesia era un’arte sacra che trascendeva la
semplice composizione di versi e diventava magia, rito, personificazione della memoria ancestrale delle popolazioni.
La capacità di lavorare i metalli era ritenuta anche essa una professione magica e le figure di fabbri semi-divini si stagliano nelle mitologie non solo europee ma anche extra-europee; l’alchimia
medievale fu l’ultima espressione tradizionale di questa concezione sacra della metallurgia.
Sotto l’egida di Brigit erano anche i misteri druidici della guarigione, e di questo sono testimonianza le numerose “sorgenti di Brigit”. Diffuse un po’ ovunque nelle Isole Britanniche, alcune di
esse hanno preservato fino ad oggi numerose tradizioni circa le loro qualità guaritrici. Ancora oggi, ai rami degli alberi che sorgono nelle loro vicinanze, i contadini appendono strisce di
stoffa o nastri a indicare le malattie da cui vogliono essere guariti.
Sacri a Brigit erano la ruota del filatoio, la coppa e lo specchio.
Lo specchio è strumento di divinazione e simboleggia l’immagine dell’Altro Mondo cui hanno accesso eroi e iniziati.
La ruota del filatoio è il centro ruotante del cosmo, il volgere della Ruota dell’Anno e anche la ruota che fila i fili delle nostre vite.
La coppa è il grembo della Dea da cui tutte le cose nascono.
Cristianizzata come Santa Bridget o Bride, come viene chiamata familiarmente in gaelico, essa venne ritenuta la miracolosa levatrice o madre adottiva di Gesù Cristo e la sua festa si celebra
appunto l’1 febbraio, giorno di Santa Bridget o Là Fhéile Brfd.
Riguardo questa santa, di cui è tanto dubbia l’esistenza storica quanto certa la sua derivazione pagana, si diceva che avesse il potere di moltiplicare cibi e bevande per nutrire i poveri,
potendo trasformare in birra perfino l’acqua in cui si lavava!
A Santa Bridget fu consacrato il monastero irlandese di Kildare, dove un fuoco in suo onore era mantenuto perpetuamente acceso da diciannove monache. Ogni suora a turno vegliava sul fuoco per
un’intera giornata di un ciclo di venti giorni; quando giungeva il turno della diciannovesima suora ella doveva pronunciare la formula rituale “Bridget proteggi il tuo fuoco. Questa è la tua
notte”. Il ventesimo giorno si diceva fosse la stessa Bridget a tenere miracolosamente acceso il fuoco. Il numero diciannove richiama il ciclo lunare metonico che si ripete identico ogni
diciannove anni solari.
Inutile ricordare come questa usanza ricordasse il collegio delle Vestali che tenevano sempre acceso il sacro fuoco di vesta nell’antica Roma, ma più probabilmente la devozione delle suore di
Kildare si ricollega alle Galliceniae, una leggendaria sorellanza di druidesse che sorvegliavano gelosamente il loro recinto sacro dall’intrusione degli uomini e i cui riti furono mantenuti
attraverso molte generazioni.
Allo stesso modo, nel monastero di Kildare solo alle donne era concesso di entrare nel recinto dove bruciava il fuoco, che veniva tenuto acceso con mantici, come ricorda Geraldo di Cambria nel
120 secolo. Il fuoco bruciò ininterrottamente dal tempo della leggendaria fondazione del santuario, nel 60 secolo, fino al regno di Enrico VIII, quando la Riforma protestante pose fine a questa
devozione più pagana che cattolica.
Questa festività, che da noi prende il nome di Candelora, negli Stati Uniti probabilmente è più conosciuta come Groundhog Day (il Giorno della Marmotta). La parola Imbolc significa letteralmente
"nel grembo". E nessun altro nome potrebbe essere più appropriato, perchè questa festività celebra i primi movimenti della Terra mentre risponde al richiamo della primavera. E anche se si tratta
decisamente di una festa del fuoco, qui l'enfasi non è tanto sul calore quanto sulla luce. Perchè? Perchè la luce è necessaria per illuminare il percorso della primavera in modo che non si perda
o, peggio ancora, che non si dimentichi di rinnovare la Terra con i nuovi germogli. Questo è anche il motivo per cui tutte le candele che verranno usate nelle attività magiche dei prossimi dodici
mesi vengono benedette in occasione di questa festa. Uno dei temi di questa festività riguarda la preparazione del letto di Brigida o Brid. Si tratta di un cestino riempito di rafia e decorato
con edera e nastri di raso bianco. Al suo interno viene poi messa una bambola di granoturco, vestita come una sposa, insieme a un simbolo maschile. Questo rappresenta il primo incontro intimo tra
la Dea Fanciulla e il Giovane Signore, e assicura fertilità nei mesi a venire.
L’idea di una purificazione rituale in questo periodo è rimasta forte nel folklore europeo. Ad esempio le decorazioni vegetali natalizie vengono messe da parte e bruciate alla Candelora per
evitare che i folletti che in esse si sono nascosti infestino le case.
Il concetto di purificazione è presupposto di una nuova vita: si eliminano le impurità del passato per far posto alle cose nuove. Alcuni gruppi neopagani europei festeggiano Imbolc accendendo
candele che sporgono da una bacinella di acqua. Il significato è quello della luce della nuova vita che emerge dalle acque del grembo materno, le acque lustrali di Imbolc che lavano via le scorie
invernali. Un antico detto celtico ricordava come fosse una buona cosa lavarsi mani e viso a Imbolc!
La pianta sacra di Imbolc è il bucaneve. E’ il primo fiore dell’anno a sbocciare e il suo colore bianco ricorda allo stesso tempo la purezza della Giovane Dea e il latte che nutre gli
agnelli.
Divinità: Brigida, Brid, la Fanciulla, la Dea della Primavera, il Giovane Signore
Erbe: Angelica, basilico, alloro, mirra
Incensi: Basilico, alloro, cannella, vaniglia, mirra
Oli: Gelsomino, garofano, neroli, oliva
Pietre: Cristallo di quarzo, opale, pietra di luna, avventurina, eliotropo
Colori: Bianco, rosa, giallo, marrone chiaro e verde pastello
Animali: Rondini, pecore, agnelli, cervi, serpenti
Simboli: Bamboline di grano, scope, candele, fiori bianchi
Cibi tradizionali: Semi di zucca, semi di girasole, pane, tutti i latticini, peperoni, cipolle, aglio, uva passa, curry, i vini speziati e i thè di erbe.
Per info scrivi a melissaceltica@libero.it
La notte del solstizio invernale è la notte più lunga dell'anno. L'oscurità trionfa, e già prepara il cammino e si trasforma in luce. Il respiro della natura è sospeso. Poichè è una festa solare,
è celebrata col fuoco e il nome di Yule. E' il tempo in cui lasciar andar via le nostre paure,i nostri dubbi,le idee logore e i progetti finiti - qualsiasi cosa della nostra vita che ci tiene
lontani dai nuovi inizi che ci porteranno ad una nuova crescita. E'' il momento di lasciar andare il passato e di camminare verso la luce. In questa lunga
notte, noi rinnoviamo e diamo nuova vita ai nostri corpi e spiriti. In questo momento piantiamo i semi del cambiamento.
Ci riuniremo intorno ad un falò, ci scalderemo e purificheremo. Vestiti di colore verde, rosso, oro, bianco. Danzeremo, reciteremo. Nella notte più lunga dell'anno porteremo in noi e analizzeremo
le attività che abbiamo svolto nei precedenti mesi estivi. Yule è il momento del risveglio e dei nuovi progetti, lasciando i rimorsi alle spalle.
Il lavoro magico dovrebbe essere sull'equilibrio, la bellezza, la pace e l'armonia.
Purificato lo spirito procederemo con il corpo deliziandoci con i cibi tradizionali:
Noci, frutti come le mele e le pere, Maiale, Idromele, patate, cipolle, Dolci con il cumino
Vi aspetto nel mio giardino a Rubiera (Reggio Emilia):
-20:30 Incontro
-21:00 Inizio Rito Magico-Purificatorio
-22:00 Inizio Banchetto
-22:30 Congedo e Saluti
Gradita la conferma per la partecipazione, pagamento 10€ in loco.
Anche se cade nel momento più scuro dell'anno, Yule è un momento sacro e di pace. La concentrazione del singolo dovrebbe essere verso la famiglia, gli antenati, la pace e la serenità.
Yule è il solstizio invernale. E' il momento in cui le ore del giorno sono le più brevi dell'anno, e ovviamente, vi è la notte più lunga. La Dea da vita al Dio, rappresentando la rinascita della
luce. E' il momento dell'anno in cui gli spiriti della Terra (e dei boschi) sono spinti a riposare, per prepararsi al lavoro che ci sarà nel ridare alla Terra i nuovi boccioli di vita, con la
Primavera.
La parola Yule si crede derivi dalla parola scandinava o anglosassone "Iul", o addirittura dal norvegese "jul" che significa "ruota", quindi una data che segna il punto definitivo nella Ruota
dell'Anno.
Inoltre Jolfoor (padre di Yule) e Jolnir (Yule) sono nomi di Odino. Alcuni credono che in realtà Odino fosse colui che desse i regali. Prima che Babbo Natale diventasse popolare nell'epoca
vittoriana come un elfo grasso e felice, era mostrato alto e longilineo, con un lungo vestito nero, invece che rosso e bianco. Le prime legende raccontano che Babbo Natale guidasse un cavallo
bianco, non una slitta piena di renne. Questo ci ricorda per l'appunto Odino e Sleipner. Il vecchio "Babbo" era anche una figura molto particolare, a tratti terrorizzante, soprattutto per le
persone cattive e con intenti poco onorevoli.
Gli antichi Greci festeggiavano una celebrazione simile per assistere il Dio Cronos in battaglia contro Zeus e i Titani. I Romani invece festeggiavano il Dio Saturno. La festa difatti si chiamava
Saturnalia e iniziava a metà dicembre per finire il primo di Gennaio. Si era soliti dire "Jo Saturnalia" quando ci si incontrava mascherati per le strade e si utilizzava queste giornate per fare
grossi e lauti pranzi, andare a trovare gli amici e parenti e per scambiarsi dei regali di buona fortuna chiamati Strenae (da qui la tradizione delle strenne natalizie). Decoravano le loro case
con ghirlande di alloro e sui sempreverdi venivano accese candele. Gli schiavi venivano resi liberi.
Celebrazioni venivano tenute in onore degli spiriti dei boschi. Gli alberi venivano portati nelle case e decorati con campanelle, candele e con nastrini dai colori brillanti per attrarre gli
spiriti. Pane, frutta e noci venivano appesi sui rami per dare cibo agli stessi. Canti di gruppo erano anche un modo per guidare gli spiriti al rifugio delle case e i ceppi venivano accesi per
dare calore.
Questa festa è stata adattata dalla tradizione Pagana nella celebrazione più famosa del Natale.
I Sassoni celebravano Modranect il 24-25 Dicembre. Significa la notte della Madre. Era la celebrazione della nascita del sole per il solstizio d'inverno. Il giorno che seguiva la notte della
Madre era per festeggiare la Dea.
Yule coincide con la celebrazione del Natale. Questo Sabbat rappresenta la rinascita della luce, nella notte più lunga dell'anno, la Dea da alla luce il Sole Bambino e aspetta la nuova luce.
Alcune covens celebrano un Festival della Luce per commemorare la Dea Madre. Altri celebrano la vittoria del Signore della Luce su quello dell' Oscurità.
Il solstizio invernale è stato spesso associato alla nascita del " Re Divino", molto prima della nascita del cristianesimo. Yule è la rinascita, il ritorno della speranza e della vita. Non ha mai
cambiato il suo significato nel tempo. Del resto Yule e Natale non sono poi così diversi. Entrambi celebrano l'arrivo del Dio/Sole, così come Cristo è stato chiamato, la luce del
mondo.
La tradizione cristiana dell'albero di Natale ha le sue origini nella celebrazione pagana di Yule. Famiglie pagane portavano un albero in casa così che gli spiriti dei boschi avrebbero avuto un
posto dove restar caldi nei mesi invernali. Campanelle erano appese ai rami così che si poteva riconoscere quando uno spirito era presente. Il cibo era appeso per farli mangiare e una stella a
cinque punti, il pentagramma, simbolo dei 5 elementi, era messo a capo dell'albero. I colori della stagione, rosso e verde, sono anche di origine pagana, così come l'abitudine di scambiarsi i
regali.
Così come gli alberi da frutta, anche i sempreverdi sono un elemento fondamentale delle celebrazioni del solstizio invernale. L'albero sempreverde, che mantiene le sue foglie tutto l'anno, è un
ovvio simbolo della persistenza della vita anche attraverso il freddo e l'oscurità dell'inverno. La birra e il pane venivano offerti agli alberi in Scandinavia. L'albero di Yule rappresentava la
fortuna per una famiglia così come un simbolo della fertilità dell'anno che sarebbe arrivato.
Come festa del sole, Yule è celebrato attraverso il fuoco e l'uso di un ceppo. Un pezzo del ceppo è salvato e tenuto durante l'anno per proteggere la casa. Questa antica tradizione di matrice
inglese era fatta con un ceppo di Quercia che era tagliato, decorato con aghi di pino e pigne e quindi bruciato nel caminetto per simbolizzare il sole che ritorna.
Un tipo diverso di ceppo di Yule, sicuramente più utile per i praticanti moderni, è quello che viene usato adesso e che ha la base per tre candele. Trovate un ramo piccolo di quercia o pino, fate
tre fori per tenere tre candele: rossa, verde e bianca (stagionale), verde oro nera (il dio sole) o bianca, rossa e nera (la Grande Dea). Decoratelo con del verde (io preferisco l'edera e il
vischio), boccioli di rosa, chiodi di garofano, usate della farina per mimare la neve. Questo ceppo può essere bruciato dopo Yule o conservato per l'anno seguente. Fate attenzione che qualsiasi
ceppo prendiate non sia preso da un albero vivo e che il permesso sia stato chiesto e sia stato ricompensato con un'offerta.
I bimbi venivano portati di casa in casa a regalare mele speziate ai chiodi di garofano e arance pieni di chiodini infilati nella buccia, che tenevano in cesti di rami di pino insieme a dei gambi
di grano ricoperti di farina. Le arance e le mele rappresentavano il sole, i rami l'immortalità e il grano simboleggiava il raccolto. Infine la farina era la consapevolezza del trionfo, della
luce e della vita. Il vischio, il pungitopo e l'edera non solo erano decorazioni di esterni ma anche di interni. Un rametto di agrifoglio veniva tenuto tutto l'anno per assicurare fortuna alla
casa e a chi ci risiedeva.
Ricordiamo anche l'importanza della ghirlanda, in quanto simbolo di Yule, perchè rappresenta la ruota che sempre gira e il cerchio senza fine che ogni volta si compie. Insomma, la natura infinita
della vita. E' tradizione fare una ghirlanda di vischio e rami di abete per simboleggiare l'antica ruota attraverso cui passavano i pagani dei tempi.
L'angioletto sopra l'albero di Natale, in realtà in molti posti della Germania, diventa una streghetta, per rappresentare la Crona, la vecchia Dea che presiede su questa fase dell'anno.
Anticamente si era soliti posizionare una luce, proprio per simboleggiare la rinascita del sole.
Nei tempi antichi si diceva che le tribù germaniche sacrificassero i prigionieri al Dio della vittoria, impiccandoli agli alberi per nove giorni, così come Wodan era stato impiccato all'albero
della Vita per ottenere la sacra conoscenza delle rune. Quando le guerre finirono, sostituirono gli uomini con degli uomini di marzapane, per chiedere allo stesso Wodan, aiuto per attraversare il
nero inverno.
Bere Wassail a Yule è una delle tipiche tradizioni inglesi dai tempi dei tempi. La parola Wassail deriva da Wes Hal che significa "alla tua salute". Questa bevanda è a base di vino e/o sidro con
frutta e spezie. Veniva inoltre offerto agli alberi di mele perchè continuassero a produrre i loro frutti.
Corrispondenze:
Luna
Fredda, Quercia, Luna delle Notti Lunghe
Simboli
Ceppo, l'albero, candele, vischio, l'edera, gli abeti
Divinità
Tutte gli Dei nascenti e del Sole, tutte le Dee Madri e le Dee triplici.
Colori
Rosso, Verde, Oro e Bianco
Cibi tradizionali
Noci, frutti come le mele e le pere, Maiale, Idromele, patate, cipolle, Dolci con il cumino
Erbe
Agrifoglio, Vischio, Edera, Cedro, Alloro, Ginepro, Rosmarino, Pino, Valeriana, Mirra
Oli
Rosmarino, Mirra, Noce Moscata e Cedro
Incenso
Pino e Cannella
Animali
Cervi, scoiattoli e il pettirosso
Gemme
Quelle dal colore rosso, rubini, corniole e granato
Per info scrivi melissaceltica@liberto.it